Emergenza Coronavirus: lettera aperta ai tesserati

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In accordo ed in linea con la Federazione centrale si pubblica lettera aperta ai tesserati ed associazioni.

Gent.ma Associazione (con invito alla divulgazione a tutti i tesserati)

in linea ed in accordo con la Fise centrale e con tutti i Comitati regionali si è ritenuto necessario rivolgere a tutti i tesserati un appello per condividere un momento difficoltoso per tutti.

L'intento è quello di unire le forze per affrontare le difficoltà anche giornaliere che per il nostro mondo si raddoppiano coinvolgendo il cavallo, nostro compagno di sport.

Coesi in un comportamento attento alle disposizioni dei DPCM sicuramente potremo far fronte nel più breve tempo possibile all'attacco del Coronavirus, ritornando, speriamo prestissimo, alle nostre abituali attività sportive.

Vicini e pronti a sostenervi nelle eventuali esigenze che vorrete comunicarci, provvederemo ad aggiornarvi tramite il nuovo sito Fise.it/toscana e FB sugli eventuali ulteriori sviluppi.

(In allegato lettera aperta)

Cordiali saluti

Massimo Petaccia

*** segue lettera aperta (scaricabile dall'allegato in pdf) ***

Gentile tesserato, Spettabile Associazione

riceviamo frequentemente la domanda se sia possibile recarsi al maneggio per montare o muovere alla corda il cavallo. La stessa domanda è spesso supportata da giustificazioni del tipo il mio cavallo è particolare, il mio cavallo ha bisogno di essere montato, ecc.

La risposta è negativa, la normativa è volta a evitare gli spostamenti limitandoli a situazioni particolari o eccezionali:

  • atleti di interesse nazionale, che sono una categoria molto ristretta e certificata dalla Federazione;
  • situazioni di necessità indifferibili, anche queste preferibilmente certificate da un veterinario.

Comprendiamo che in tanti vorrebbero stare con l’amato compagno cavallo, ma in questo momento ci sono priorità nazionali più importanti che impongono la sospensione dell’attività dei centri sportivi e ci inducono a suggerire di valutare la chiusura degli impianti e certamente di non consentire l’utilizzo delle parti comuni.

Provate a immaginare che il cavallo abbia avuto un problema muscolare che lo costringe al riposo, i nostri Istruttori o Presidenti di circolo sono in grado di valutare le cautele da adottare per evitare o limitare ulteriori rischi.

La concessione riconosciuta ai tesserati della Federazione di potersi recare dal proprio cavallo solo per situazioni di comprovata necessità indifferibile,è una facoltà della quale non bisogna abusare e non significa assolutamente poter andare a muovere (a mano, alla corda, montato, ecc.) il proprio cavallo.

Infatti l’utilizzo senza criterio di qualcuno potrebbe determinare la revoca in un danno a tutti.

Quindi invitiamo a coordinarVi con gli Istruttori, i Presidenti di circolo e i veterinari per comprendere l’effettivo stato di necessità indifferibile che possa riguardare il Vostro cavallo e giustificare lo spostamento.

Vi invitiamo anche a non spostare il cavallo in altra struttura per tentare di aggirare la norma, non sarebbe un comportamento degno di un vero sportivo, di un cavaliere, di un amazzone, di un vero appassionato di Sport equestri, di coloro che questa Federazione intende rappresentare e tutelare anche in una situazione così complessa per l’Italia, nella quale tutti siamo chiamati a mettere da parte egoismi e interessi personali per privilegiare il bene dell’intero Paese.

Tenete presente che lo sport è anche un modello di vita e far rispettare e rispettare una regola è un insegnamento dovuto che siamo certi sarà apprezzato anche dall’allievo o dal proprietario o dal genitore.

Ringraziamo tutti per il senso di responsabilità e la collaborazione in questo momento difficile, porgiamo i migliori saluti.

Il Presidente
Massimo Petaccia
ed I Consiglieri regionali

Fonte: Comitato Regionale FISE Toscana